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Lunedì, 28 Maggio 2007 - Ottimi risultalti per l'EIRE

Venerdì scorso si è concluso l'EIRE - Expo Italia Real Estate, che quest'hanno ha ottenuto un successo senza precedenti. I visitatori sono stati in totale 16.000, con un incremento del 50% rispetto all'anno precedente.

A testimonianza dell'importanza dell'evento la presenza, oltre che di tutti i principali operatori italiani del settore, di personalità di spicco a livello internazionale tra cui Philippe Zivkovic, Presidente di BNP Paribas Real Estate, prof. Joan Busquets, Harvard University Graduate School of Design e molti altri.

Dati positivi per l'immobiliare Usa

Dopo mesi di dati negativi, e analisi pessimistiche finalmente un segnale positivo dall'immobiliare usa: il Dipartimento del Commercio ha annunciato i dati di vendita di case nuove relative mese di Aprile che sono stati superiori alle aspettative. Sono state vendute infatti 981 mila unità, un dato molto superiore alle stime degli investitori che parlavano di 890 mila unità.

Questo dato da solo non è sufficiente certo a ribaltare le previsioni negative per i prossimi mesi, ma da comunque un'iniezione di fiducia al settore.

Valore immobili raddoppiato nel centro di Roma

Tra il 2001 e il 2006 i valori degli immobili nel centro storico di Roma sono raddoppiati. E' quanto si evince dai dati del Cresme presentati in Campidoglio dall'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, dal direttore tecnico del Cresme, Lorenzo Bellicini, dal presidente del I Municipio (Centro storico) Giuseppe Lobefaro e dal direttore dell'Ufficio Città Storica Gennaro Farina. Se nel 2001 un appartamento nel cuore di Roma si comprava per poco più di 4.600 euro al mq, oggi ne costa 9.000. Sempre nel 2001, nel I Municipio un immobile costava quasi 4mila euro al metro quadro, oggi ne costa 7.000. Nel resto della città, se nel 2001 si comprava un immobile con poco più di 2.000 euro in media, oggi si arriva a 4.000. Nel I Municipio al 2006 ci sono 66.000 abitazioni, il 5,1% di quelle della città. Sempre nel 2006 sono state compravendute 2.355 abitazioni nel I Municipio, pari al 6,2% delle 38.127 compravendite dell' intero territorio comunale. In termini di valore del patrimonio abitativo, nel I Municipio si concentra il 23,8% dell'intero valore di Roma: le circa 66mila abitazioni valgono circa 34 mld di euro. (Ansa)

Effetto Fiera: prezzi delle case a Rho-Pero al +40%
Milanesi e non scommettono su Rho - Pero e sul nuovo polo fieristico: + 40% i prezzi degli immobili in cinque anni, + 28% le unità locali di imprese non milanesi insediate nell'area nello stesso periodo, mentre le sedi d'impresa e unità locali, anche di imprese milanesi, sono aumentate dell'8,4%. Il quadro emerge da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese 2007-2002 e dalla rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano realizzata da Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con Fimaa Milano. Del fenomeno se ne è parlato oggi all'Expo Italia Real Estate, proprio nella sede Fieramilano di Rho-Pero, nel corso del convegno "Un territorio alla ricerca di una identità", promosso da Camera di commercio di Milano, Comune e Provincia. "Il nuovo polo fieristico - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - costituisce sempre di più un centro di attrazione. Attorno non solo si sviluppano unità produttive, ma una vera e propria città che trova il suo culmine con le grandi manifestazioni fieristiche. Una città che può arrivare a contare quasi centomila abitanti, che si muovono, soggiornano tra Milano e la zona di Rho-Pero. Questo fenomeno necessita un ripensamento anche delle infrastrutture, dei trasporti, dei servizi fra comune e comune e non solo fra comune e capoluogo". In particolare, i prezzi degli appartamenti nuovi in cinque anni sono cresciuti del 40%, ma a Pero si raggiunge +67%, a Pregnana milanese il 56% ed il prezzo medio dell'area raggiunge i 2.210 euro. Pregnana è il più economico con 1.850 euro al metro quadro, Pero e Rho sono i più cari con 2750 euro e 2675 euro.

25 maggio 2007 - Eire: Bologna insidia primato attrattività a Milano
Milano detiene anche quest'anno la palma di citta' piu' attrattiva per gli investitori immobiliari, seguita a breve distanza da Roma, ma la corsa di Bologna potrebbe, a breve, insidiarle il primato. Secondo la classifica di Gabetti e Nomisma, presentata oggi alla fiera del real estate di Milano (Eire), che registra il grado di competitivita' di 26 citta' italiane sulla base della propensione all'investimento degli immobiliaristi stranieri, il capoluogo emiliano conquista quest'anno tre posizioni, scavalcando Brescia, Firenze e Padova. Contemporaneamente, le regine della classifica, Milano e Roma, lasciano sul terreno rispettivamente il 2,3% e il 3,9% rispetto al 2006.

24 maggio 2007 - Milano: in centro "prime rent" uffici a 525 euro al mq l'anno
Nel mercato uffici di Milano Centro i "prime rent" sono stabili sui 525 euro al mq l'anno con un rendimento del 4,75%. Il take-up nel primo trimestre 2007 è stato di 14.200 mq. Più elevato il take-up in periferia con 45.000 mq e canoni di 225 euro al mq l'anno. I dati sono dell'Italy Market Overview sul primo trimestre 2007 di Cushman & Wakefield.

Sabato 3 marzo 2007 - Convegno Fiaip Marche

Chi compra o vende casa avvalendosi della mediazione di un agente immobiliare, d’ora in avanti avrà maggiori garanzie patrimoniali e fiscali. Lo prevedono due delle disposizioni meno note della legge Finanziaria 2007.
La prima riguarda l’obbligo del notaio di indicare negli atti notarili di compravendita l’intervento dell’agente immobiliare, i suoi dati di riconoscimento professionali e fiscali, le modalità di pagamento e i compensi percepiti.
La seconda norma pone a carico dello stesso agente immobiliare l’onere di registrare il preliminare e ogni altro relativo atto negoziale e lo rende responsabile, in solido con le parti, del pagamento dell’imposta di Registro.
Dunque nuovi obblighi a carico degli agenti immobiliari. Per questa ragione la Fiaip Marche (la segreteria regionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) sente l’esigenza di illustrare e approfondire al meglio le nuove disposizioni: sia ai diretti interessati, sia in generale al pubblico di potenziali acquirenti o venditori di immobili.
A tale scopo il Collegio regionale marchigiano della Fiaip ha organizzato un’apposita iniziativa dedicata agli adempimenti e agli obblighi dell’agente immobiliare alla luce delle novità introdotte dalla Finanziaria 2007: un convegno aperto a tutti gli agenti immobiliari delle Marche e ai loro consulenti che si terrà nella mattinata di sabato 3 marzo 2007 ad Ancona, presso la Sala del Rettorato dell’Università in Piazza Roma 25.

Scopo del Convegno sarà soprattutto quello di approfondire tutti gli aspetti pratico-operativi della questione. Tre le principali relazioni: «La fiscalità immobiliare con riferimento alla manovra finanziaria 2007», tenuta dal commercialista Francesco Buscaglia; «Gli aspetti giuridici delle nuove norme sugli incarichi di mediazione, sul preliminare e sugli atti notarili», tenuta dal notaio Cesare Licini; «I nuovi obblighi per gli agenti immobiliari», tenuta da Armando Barsotti, coordinatore dell’Ufficio Studi della Fiaip.
I lavori saranno introdotti dal presidente nazionale Fiaip Franco Arosio e dal tesoriere Lucia Diomede. Moderatore degli interventi sarà il presidente regionale Fiaip Marche Filippo Andreani. È inoltre prevista la presenza dell’avvocato Ferdinando Zannini, presidente di Confedilizia Marche e di Patrizia Paducci in rappresentanza di Unicredit Banca, l’istituto di credito in collaborazione con il quale è organizzata la manifestazione.

La partecipazione sarà gratuita e tutti i partecipanti iscritti potranno inoltre rivolgere particolari quesiti agli esperti su qualsivoglia dettaglio degli adempimenti negoziali, giuridici e fiscali previsti dalle nuove disposizioni.

26 febbraio 2007 - Immobili dei professionisti e deducibilità

Le deduzioni previste in Finanziaria valgono anche per gli studi associati

La possibilità di dedurre i costi d’acquisto (o di leasing) degli immobili strumentali, prevista dalla Finanziaria 2007, vale anche per gli studi associati, a patto che l’immobile risulti iscritto nei pubblici registri immobiliari a nome dei partecipanti all’associazione professionale ed utilizzato come bene strumentale per l’esercizio della professione.
È questa, in estrema sintesi, la risposta del Ministero dell’Economia ad una interrogazione posta in Commissione Finanze della Camera il 20 febbraio scorso.
Veniva infatti rilevato dal deputato Reina che la Finanziaria ha previsto la deducibilità nel caso di società semplici e di liberi professionisti che esercitano l'attività in forma individuale, escludendo invece i liberi professionisti che svolgono l'attività in forma associata.
Inoltre, secondo l’interrogante, i commi 334 e 335 della Finanziaria creano dubbi interpretativi in merito alla cessione degli immobili strumentali, non chiarendo se le plusvalenze si applicano solo ai professionisti che hanno già beneficiato, anche in passato, della deducibilità delle quote di ammortamento degli immobili o se tutti gli immobili strumentali ceduti dal 1o gennaio 2007 diventano fiscalmente rilevanti.
A questa seconda questione, il Ministero ha risposto che l’esclusione degli immobili strumentali (cessione, risarcimento etc.) dal regime del reddito di lavoro autonomo può generare plusvalenze tassabili o minusvalenze deducibili, solamente se riferibili ad immobili acquisiti dal professionista successivamente al 1o gennaio 2007. Questo perché le disposizioni della Finanziaria si inquadrano in un nuovo regime previsto per gli immobili dei professionisti. Di conseguenza le nuove regole non possono applicarsi in relazione ad immobili acquisiti in epoca precedente alla loro entrata in vigore.

E restando in tema di deducibilità, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per il rimborso dell'Iva sulle auto aziendali in base alla sentenza della Corte di Giustizia europea.

13 febbraio 2007 - Mills sceglie offerta Simon/Farallon da 1,6 mld

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Mills, il fondo di investimento immobiliare statunitense che conta 38 malls sparsi negli Usa, ha dichiarato di preferire l'offerta di acquisto da 1,56 miliardi di dollari presentata da Simon Property Group insieme all' hedge fund Farallon Capital Management rispetto a quella da 1,35 miliardi avanzata da Brookfield Asset Management. Lo ha annunciato in una nota lo stesso Mills spiegando che il board ha deliberato di rescindere l'accordo per la sua cessione a Brookfield, già siglato a metà gennaio, e di procedere a una intesa definitiva con Simon e Farallon entro i prossimi tre giorni.(ANSA).

15 febbraio 2007 - Si raffreddano i prezzi delle case

Prezzi delle case stabili nel 2006 ma questo non impedisce alla domanda del mercato di continuare a crescere. A stimarlo è l’Ufficio studi di Gabetti Property Solutions. Nel 2006 tra vendite e acquisti hanno cambiato proprietario 1,9 milioni di abitazioni, con una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente, e in linea con la variazione media annua di oltre il 5% messa a segno dal 2000 ad oggi.

A trainare il settore immobiliare - cresciuto globalmente del 4,8% lo scorso anno - è soprattutto il boom nelle aree metropolitane e nei piccoli comuni: a fronte di un trend di crescita dei prezzi che in genere non si discosta da quello dell’inflazione, negli hinterland delle 10 città più grandi i prezzi sono lievitati con una media dell’8,1%.

Per l’anno in corso si prevede un’ulteriore espansione delle transazioni del 3,9%, anche se il residenziale, principale segmento del settore, potrebbe rallentare la propria crescita al 2,2%. Durante l’anno appena concluso, invece, il residenziale ha dimostrato il proprio buon andamento in provincia (+5,5%) e soprattutto negli hinterland metropolitani (+6,7%), “dove è stato significativo - spiega il direttore dell’ufficio studi di Gabetti Property Solutions, Dario De Simone - l’apporto degli stranieri regolarmente residenti”.

Notevole l’incremento dei prezzi (+8,1%) nelle zone limitrofe alle grandi metropoli visto il forte aumento della domanda, con picchi addirittura del 20%.

Nelle grandi città, invece, i prezzi hanno avuto una performance in linea con la media nazionale (con l’eccezione di Torino e Genova), mentre le transazioni hanno registrato un incremento pari solo allo 0,7% rispetto al 2005: il dato - spiegano  i tecnici - “risente dell’attesa per i grandi progetti immobiliari delle principali città italiane, come, ad esempio, quello relativo alla riqualificazione del vecchio polo fieristico milanese”.

Sullo scenario internazionale le nostre metropoli difendono bene la propria competitività con rendimenti medi comparabili a quelli di altre capitali europee, come Madrid e Berlino, anche se ancora a distanza dai mercati più performanti, come Londra e Barcellona.

Per quanto riguarda i tempi, nel 2006 si sono allungati quelli per arrivare alla conclusione della trattativa per l’acquisto della casa (superiore a 4 mesi) in tutti i settori delle grandi città; in lieve riduzione la differenza tra il prezzo di richiesta iniziale e quello finale, pari all’11,6% per le grandi città e al 9,5% per quelle medie.

Non si sono registrate nello scorso anno significative variazioni nel mercato degli affitti. Sempre molto vivace il mercato della compravendita dei box (+5,8%), con prezzi in continua crescita, sino ad arrivare ad un massimo di 200.000 euro per un garage “di pregio” nel centro di Roma. Buone prospettive, infine, per le “seconde case” sia al mare che nei piccoli comuni dell’interno.