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Sabato 3 marzo 2007 - Convegno Fiaip Marche

Chi compra o vende casa avvalendosi della mediazione di un agente immobiliare, d’ora in avanti avrà maggiori garanzie patrimoniali e fiscali. Lo prevedono due delle disposizioni meno note della legge Finanziaria 2007.
La prima riguarda l’obbligo del notaio di indicare negli atti notarili di compravendita l’intervento dell’agente immobiliare, i suoi dati di riconoscimento professionali e fiscali, le modalità di pagamento e i compensi percepiti.
La seconda norma pone a carico dello stesso agente immobiliare l’onere di registrare il preliminare e ogni altro relativo atto negoziale e lo rende responsabile, in solido con le parti, del pagamento dell’imposta di Registro.
Dunque nuovi obblighi a carico degli agenti immobiliari. Per questa ragione la Fiaip Marche (la segreteria regionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) sente l’esigenza di illustrare e approfondire al meglio le nuove disposizioni: sia ai diretti interessati, sia in generale al pubblico di potenziali acquirenti o venditori di immobili.
A tale scopo il Collegio regionale marchigiano della Fiaip ha organizzato un’apposita iniziativa dedicata agli adempimenti e agli obblighi dell’agente immobiliare alla luce delle novità introdotte dalla Finanziaria 2007: un convegno aperto a tutti gli agenti immobiliari delle Marche e ai loro consulenti che si terrà nella mattinata di sabato 3 marzo 2007 ad Ancona, presso la Sala del Rettorato dell’Università in Piazza Roma 25.

Scopo del Convegno sarà soprattutto quello di approfondire tutti gli aspetti pratico-operativi della questione. Tre le principali relazioni: «La fiscalità immobiliare con riferimento alla manovra finanziaria 2007», tenuta dal commercialista Francesco Buscaglia; «Gli aspetti giuridici delle nuove norme sugli incarichi di mediazione, sul preliminare e sugli atti notarili», tenuta dal notaio Cesare Licini; «I nuovi obblighi per gli agenti immobiliari», tenuta da Armando Barsotti, coordinatore dell’Ufficio Studi della Fiaip.
I lavori saranno introdotti dal presidente nazionale Fiaip Franco Arosio e dal tesoriere Lucia Diomede. Moderatore degli interventi sarà il presidente regionale Fiaip Marche Filippo Andreani. È inoltre prevista la presenza dell’avvocato Ferdinando Zannini, presidente di Confedilizia Marche e di Patrizia Paducci in rappresentanza di Unicredit Banca, l’istituto di credito in collaborazione con il quale è organizzata la manifestazione.

La partecipazione sarà gratuita e tutti i partecipanti iscritti potranno inoltre rivolgere particolari quesiti agli esperti su qualsivoglia dettaglio degli adempimenti negoziali, giuridici e fiscali previsti dalle nuove disposizioni.

26 febbraio 2007 - Immobili dei professionisti e deducibilità

Le deduzioni previste in Finanziaria valgono anche per gli studi associati

La possibilità di dedurre i costi d’acquisto (o di leasing) degli immobili strumentali, prevista dalla Finanziaria 2007, vale anche per gli studi associati, a patto che l’immobile risulti iscritto nei pubblici registri immobiliari a nome dei partecipanti all’associazione professionale ed utilizzato come bene strumentale per l’esercizio della professione.
È questa, in estrema sintesi, la risposta del Ministero dell’Economia ad una interrogazione posta in Commissione Finanze della Camera il 20 febbraio scorso.
Veniva infatti rilevato dal deputato Reina che la Finanziaria ha previsto la deducibilità nel caso di società semplici e di liberi professionisti che esercitano l'attività in forma individuale, escludendo invece i liberi professionisti che svolgono l'attività in forma associata.
Inoltre, secondo l’interrogante, i commi 334 e 335 della Finanziaria creano dubbi interpretativi in merito alla cessione degli immobili strumentali, non chiarendo se le plusvalenze si applicano solo ai professionisti che hanno già beneficiato, anche in passato, della deducibilità delle quote di ammortamento degli immobili o se tutti gli immobili strumentali ceduti dal 1o gennaio 2007 diventano fiscalmente rilevanti.
A questa seconda questione, il Ministero ha risposto che l’esclusione degli immobili strumentali (cessione, risarcimento etc.) dal regime del reddito di lavoro autonomo può generare plusvalenze tassabili o minusvalenze deducibili, solamente se riferibili ad immobili acquisiti dal professionista successivamente al 1o gennaio 2007. Questo perché le disposizioni della Finanziaria si inquadrano in un nuovo regime previsto per gli immobili dei professionisti. Di conseguenza le nuove regole non possono applicarsi in relazione ad immobili acquisiti in epoca precedente alla loro entrata in vigore.

E restando in tema di deducibilità, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per il rimborso dell'Iva sulle auto aziendali in base alla sentenza della Corte di Giustizia europea.

13 febbraio 2007 - Mills sceglie offerta Simon/Farallon da 1,6 mld

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Mills, il fondo di investimento immobiliare statunitense che conta 38 malls sparsi negli Usa, ha dichiarato di preferire l'offerta di acquisto da 1,56 miliardi di dollari presentata da Simon Property Group insieme all' hedge fund Farallon Capital Management rispetto a quella da 1,35 miliardi avanzata da Brookfield Asset Management. Lo ha annunciato in una nota lo stesso Mills spiegando che il board ha deliberato di rescindere l'accordo per la sua cessione a Brookfield, già siglato a metà gennaio, e di procedere a una intesa definitiva con Simon e Farallon entro i prossimi tre giorni.(ANSA).

15 febbraio 2007 - Si raffreddano i prezzi delle case

Prezzi delle case stabili nel 2006 ma questo non impedisce alla domanda del mercato di continuare a crescere. A stimarlo è l’Ufficio studi di Gabetti Property Solutions. Nel 2006 tra vendite e acquisti hanno cambiato proprietario 1,9 milioni di abitazioni, con una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente, e in linea con la variazione media annua di oltre il 5% messa a segno dal 2000 ad oggi.

A trainare il settore immobiliare - cresciuto globalmente del 4,8% lo scorso anno - è soprattutto il boom nelle aree metropolitane e nei piccoli comuni: a fronte di un trend di crescita dei prezzi che in genere non si discosta da quello dell’inflazione, negli hinterland delle 10 città più grandi i prezzi sono lievitati con una media dell’8,1%.

Per l’anno in corso si prevede un’ulteriore espansione delle transazioni del 3,9%, anche se il residenziale, principale segmento del settore, potrebbe rallentare la propria crescita al 2,2%. Durante l’anno appena concluso, invece, il residenziale ha dimostrato il proprio buon andamento in provincia (+5,5%) e soprattutto negli hinterland metropolitani (+6,7%), “dove è stato significativo - spiega il direttore dell’ufficio studi di Gabetti Property Solutions, Dario De Simone - l’apporto degli stranieri regolarmente residenti”.

Notevole l’incremento dei prezzi (+8,1%) nelle zone limitrofe alle grandi metropoli visto il forte aumento della domanda, con picchi addirittura del 20%.

Nelle grandi città, invece, i prezzi hanno avuto una performance in linea con la media nazionale (con l’eccezione di Torino e Genova), mentre le transazioni hanno registrato un incremento pari solo allo 0,7% rispetto al 2005: il dato - spiegano  i tecnici - “risente dell’attesa per i grandi progetti immobiliari delle principali città italiane, come, ad esempio, quello relativo alla riqualificazione del vecchio polo fieristico milanese”.

Sullo scenario internazionale le nostre metropoli difendono bene la propria competitività con rendimenti medi comparabili a quelli di altre capitali europee, come Madrid e Berlino, anche se ancora a distanza dai mercati più performanti, come Londra e Barcellona.

Per quanto riguarda i tempi, nel 2006 si sono allungati quelli per arrivare alla conclusione della trattativa per l’acquisto della casa (superiore a 4 mesi) in tutti i settori delle grandi città; in lieve riduzione la differenza tra il prezzo di richiesta iniziale e quello finale, pari all’11,6% per le grandi città e al 9,5% per quelle medie.

Non si sono registrate nello scorso anno significative variazioni nel mercato degli affitti. Sempre molto vivace il mercato della compravendita dei box (+5,8%), con prezzi in continua crescita, sino ad arrivare ad un massimo di 200.000 euro per un garage “di pregio” nel centro di Roma. Buone prospettive, infine, per le “seconde case” sia al mare che nei piccoli comuni dell’interno.